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SUBBIANO


Subbiano sorge nel Casentino, lungo la riva sinistra del fiume Arno. L'economia locale si basa prevalentemente sulla produzione di cereali, olive, ortaggi e frutta e sull'attività di numerose industrie nel settore meccanico, calzaturiero e dell'abbigliamento. Il nome della località deriva con tutta probabilità dal nome proprio di persona latino "Sibiano", al quale venne aggiunto il suffisso "-anus" a indicare possesso. Le prime notizie storiche relative al borgo di Subbiano risalgono al XII secolo, quando esso si trovava sottoposto alla giurisdizione di Albertino, appartenente al casato degli Albertini di Chitigiano, il quale tuttavia possedeva solo una parte del territorio di Subbiano. Nel secolo successivo una parte della proprietà annessa al castello venne concessa dall'imperatore Federico II ai Conti Guidi, i quali ne mantennero il controllo per circa un secolo. Successivamente la proprietà dei Conti Guidi passò al Vescovo di Arezzo Guido Tarlati. La famiglia di quest'ultimo dominò a lungo il territorio di Subbiano sin quando Pier Saccone Tarlati cedette il borgo alla Repubblica di Firenze. Nel 1343 gli abitanti di Subbiano si ribellarono al potere fiorentino riuscendo a ottenere da quest'ultimo una certa autonomia. Rientrato temporaneamente nell'orbita di Arezzo, a metà del XVI secolo il borgo venne nuovamente annesso ai possedimenti della Repubblica di Firenze. Con l'avvento al potere della dinastia de' Medici ebbe inizio per Subbiano un periodo di stabilità politica e di fioritura artistica e economica. I Granduchi de' Medici intrapresero la costruzione di palazzi e ville nobiliari di grande fascino artistico e che ancora oggi è possibile ammirare. All'inizio del Settecento, con il passaggio del potere ai Duchi di Lorena, vennero avviati i primi lavori di bonifica dei terreni che favorirono lo sviluppo di una economia a carattere rurale. All'inizio dell'Ottocento la dominazione lorenese venne interrotta dall'invasione del territorio compiuta dall'esercito francese di Napoleone Bonaparte che ivi rimase stanziato fino al 1814, anno in cui Subbiano entrò a far parte del Granducato di Toscana. Nel 1861 Subbiano venne annessa al Regno d'Italia ad opera del Re Vittorio Emanuele II di Savoia. Tra i monumenti di maggiore rilievo a Subbiano citiamo qui la Chiesa di Santa Maria della Visitazione, il Palazzo Subbiani-Ducci e il Castello. Tra le numerose manifestazioni che si svolgono periodicamente a Subbiano segnaliamo qui la "Festa dell'Uva" che si tiene annualmente nel mese di settembre e che prevede l'allestimento di stand gastronomici e di prodotti artigianali e la sfilata di un corteo in costume che rievoca antichi usi e costumi.


Subbiano English version


Rich in environmental and artistic heritage, Subbiano still preserves her ancient castle The town of Subbiano is in the province of Arezzo and has a population of almost 6,000 inhabitants. The church of St. Mary of the Visitation and the Subbiani-Ducci Palazzo are also worth a visit. The town’s name comes from the Latin “sub lanum” and tells us of the foundation of the ancient Roman village, placed under the protection of the god Janus. The first documented news of the village date back however to 1119, when its previous lord, Grifone di Grifone gave it up to Albertino, antecedent of the Albertini di Chitignano family. An Imperial bill by Henry IV, dated 1191, however specified that the Albertini were to keep just half of the court and castle in concession. That same half passed to the hands of the Guidi family, upon request of Frederick II in 1220. They were succeeded by the Tarlato family, whose greatest member was the bishop warrior Guido Tarlati during the 14th century. It was his brother, Pier Saccone, who gave Subbiano to the Florentine Republic, in the period in which the Tuscan town was about to definitively subdue the whole Arezzo area. With a final and sudden turnaround the Subbiano people rebelled against Florence in 1343. The revolt was initially successful and the inhabitants of the village were able to chase out the hated Duke d’Atente, the lord sent by the Florentines, and to obtain a secession from the Republic. In 1384, with Arezzo by now reduced to a Florentine possession, Subbiano had to once more surrender to Florence, this time definitively. And so it became part of the future Grand Duchy of Tuscany, with which it was annexed to a united Italy in 1860. As already said, it is still possible to visit the ancient stronghold. Opposite its entrance is the church of St. Mary of the Visitation. Originally from the XIII century, it was largely altered in height and length during the 17th and 18th centuries. In 1857 a bell tower was built next to it. Inside the church you can admire the “Mary’s Incoronation” and the “Deposition” frescoes, both works by the painter Giovanni Bassan. In the apse is a 17th century, wooden crucifix, still very venerated today by the Subbiano people.

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