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BADIA PRATAGLIA


Non tutti conoscono Badia Prataglia, un piccolo paese attraversato dal Cammino di San Vicinio e dai percorsi del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. In realtà, il territorio offre molte attività e attrazioni culturali. Ecco cosa non perdere: Pieve di Santa Maria Assunta: la chiesa è l'unico resto dell'abbazia costruita nel 986 e consacrata nel 1008. La cripta è di epoca romana, come testimoniano alcuni dei capitelli. Il fonte battesimale e gli altari laterali risalgono al 1630, mentre l'aspetto attuale della chiesa, ad una sola navata con copertura a capriate lignee, è dovuto ai rimaneggiamenti avvenuti nel corso del XIX secolo. Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna: copre un'area di circa 37.000 ettari; vi sono oltre 600 km di sentieri da percorrere a piedi, 20 itinerari dedicati alla Mountain Bike, 9 sentieri natura per l'interpretazione naturalistica e 2 percorsi ad alta accessibilità percorribili anche da non vedenti e dalle persone in carrozzina o con difficoltà di deambulazione, e numerosi itinerari sono accessibili anche a cavallo. Nel periodo invernale si possono praticare escursioni con sci da fondo e ciaspole. Arboreto Carlo Siemoni: nasce nel 1846 ed è l'arboreto più antico d'Italia. Ha un'estensione di 3 ettari ed ospita 139 specie arboree, provenienti da numerosi paesi della fascia temperata come le sequoie giganti degli Stati Uniti o la Criptomeria, pianta sacra del Giappone da cui si ricava l'unico legno con cui possono essere costruiti i templi scintoisti. Museo Forestale: offre l'occasione di scoprire molte informazioni sulle Foreste Casentinesi e sulla storia del lavoro forestale . La flora comprende non solo faggete con faggi vetusti, abetine monumentali, rari esemplari di roveri maestose, ma anche prati che ospitano rarità botaniche come il botton d'oro e le orchidee, come pure un biancospino di 300 anni. La fauna comprende sia i grandi mammiferi come il lupo, il cervo, il cinghiale, il daino, il capriolo e il muflone, sia un'avifauna di circa un centinaio di specie fra cui il falco pellegrino, il gufo reale e l'aquila reale, sia tredici specie di anfibi come le rare salamandre. Cappella della Madonna di Lourdes: chiamata La Grotta perché costruita a ridosso di una roccia che ne costituisce la parete di fondo. La piccola chiesa fu fatta costruire nel 1939 dal sacerdote Lorenzo Mondanelli, nato a Badia Prataglia e missionario in Sud America, che la dedicò alla Madonna di Lourdes per averlo salvato da un terremoto in Cile che fece 28.000 vittime, e da un incendio a bordo di una nave che causò più di 300 morti. Nei dintorni del paese sono facilmente raggiungibili altri luoghi d'interesse storico, artistico e religioso come: il castello dei Conti Guidi di Poppi; la badia di San Fedele, il monastero delle Agostiniane e la chiesa della Madonna del Morbo a Poppi; la Pieve di Santa Maria di Buiano; l'eremo e il monastero di Camaldoli; la chiesa parrocchiale di Memmenano.


Badia Prataglia English version


The fourth leg of the route winds through the Foreste Sacre nel Parco del Casentino inizia a Badia Prataglia, a village surrounded by lush pines, beech, oak and chestnut trees which have contributed to the rich history of prosperous lumberjacks and carpenters. In this community, visitors find themselves surrounded by the silence and tranquillity of nature. The pathway then winds through the woods near Badia Pratagila, before arriving in Vallesanta, at the gates of the la Verna mountain. Heading directly to Passo dei Mandrioli and avoiding the detour to Frassineta can also shorten the route. From Carbonile, follow the road towards Passo Mandrioli for a few hundred meters before turning left towards Passo dei Lupatti. From here, Passo Mandrioli is reachable by trailing the ridge. From the pass, follow a rocky trail that heads east, skirting along Monte Zuccerodante on the Tuscan side. Shortly after crossing the path that descends from the Passo della Serra, a mountain pass with a trail that was an important route between Romagna and central Italy for several centuries. In a more open landscape, the route continues in the direction of Vallesanta, the valley of Corsalone that is dominated by the silhouette of Monte Penna. After reaching the homes in Serra and Corezzo, the descent continues to Corsalone’s valley floor before continuing uphill towards the beautiful panoramic at Frassineta. Finally, the path slopes once more through a valley passing through Cà Santicchio before leading directly to Rimbocchi in the town of Chiusi della Verna, which can easily be reached from Serra without many elevation changes.

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